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Trekking in Costa Smeralda: itinerari naturali tra scogliere e mare d’inverno
Sentendo parlare di Costa Smeralda, non si può fare a meno di pensare a località come Cala di Volpe e Porto Cervo in piena estate, prese d’assalto da turisti benestanti, ma anche alle barche ancorate a largo di alcune delle più belle spiagge al mondo, da Li Itriceddi a Cala Granu. Eppure questo tratto costiero nord-orientale della Sardegna cela un territorio naturalistico selvaggio e incontaminato che merita di essere scoperto attraverso una forma di turismo più lenta: le escursioni sono infatti il modo migliore per scoprire una Costa Smeralda segreta, dove la natura regna incontrastata e i panorami sono da togliere il fiato, anche in inverno, quando l’atmosfera è più intima e autentica.
Il porto più vicino è quello di Olbia, raggiungibile tramite i traghetti Grimladi Lines, che offrono ai passeggeri viaggi confortevoli e sicuri, dove giovani, coppie e famiglie non si annoieranno mai grazie ai servizi a bordo come negozi, ristoranti, spa, piscina e solarium.
Il Pevero Healt Trail nel cuore della Costa Smeralda
La Costa Smeralda si estende per circa 55 km sul tratto costiero della Gallura, nel nord-est dell’isola sarda, racchiusa tra il Golfo di Cugnana e Arzachena. La sua fama di località turistica di lusso è legata a Karim Aga Khan, principe arabo giunto qui negli anni ’50: trasformò la costa in luogo d’elite, attirando così celebrity internazionali che ancora oggi hanno eletto la Costa Smeralda come luogo del cuore. Aga Khan però impose una rinascita del luogo nel rispetto del contesto naturale, con lo scopo di preservarlo e valorizzarlo: le spiagge candide, la macchia mediterranea smossa dal vento e le rocce modellate dagli elementi non sono infatti stati minimamente intaccati dallo sviluppo turistico della Costa Smeralda.
L’inverno è però la stagione in cui i turisti sono pochi e la località è ancora dormiente, affascinante e intima, perfetta da esplorare facendo trekking tra spiagge e borghi.
Il Pevero Healt Trail è probabilmente il più famoso dei percorsi del nord della Sardegna, realizzato dalla cooperazione tra la Smeralda Holding, il Pevero Golf Club e il Consorzio Costa Smeralda. Si tratta di un sentiero naturalistico e salutistico, lungo il quale sono presenti anche postazioni di fitness. Il Pevero Healt Trail è lungo 13 km, è ben segnalato e percorribile a piedi, ma anche in mountain bike: si può partire da Romazzino, Cala Liccia, il Pevero Golf Club oppure dalla Spiaggia Grande Pevero.
Gli escursionisti si ritroveranno a camminare su un basso promontorio sferzato da venti e punteggiato dagli antichi stazzi, ossia vecchi insediamenti rurali di pastori e contadini: la meta è Monti Zoppu, dalla cui cima è possibile scorgere persino l’isola di Tavolara con il suo profilo che sembra il dorso di un brontosauro, l’arcipelago della Maddalena e le basse isole Li Nibani.
Percorrere il sentiero verso Monti Zoppu è una vera esperienza sensoriale grazie ai profumi tipici della macchia mediterranea che caratterizza la sua biodiversità, circondati da specie botaniche endemiche come il ginepro fenicio, dal cui legno si fabbricavano le travi degli stazzi, orchidee a farfalla, lichene marino e pungitopo. Inerpicandosi verso la vetta de Monti Zoppu si incontrano lu stazzu di Ciccu Biancu, simbolo della classica casa rurale della Gallura, lù vaccili, la mandra e lu salconi, ossia i recinti per i bovini, i caprini e i capretti costruiti con muretti a secco. Poco lontano si trova lu rotu, una spianata formata da lastre di granito sulla quale veniva trebbiato il grano tramite i buoi.
Il Pevero Healt Trail è un sentiero anche di carattere spirituale, in quanto lungo il percorso si incontra la Madonna dello Speronello: questa scultura della Vergine che guarda il Golfo del Grande Pevero è di fatto la copia di quella travolta dall’alluvione a Montalto di Castro nel 2012 e ritrovata miracolosamente proprio nei fondali della Costa Smeralda.
Le altre escursioni più belle in Costa Smeralda
Il Trekking delle Cale si sviluppa principalmente lungo la stessa Costa Smeralda ed è possibile accedere al percorso dalla SP 94, poco oltre la deviazione che porta a Cala di Volpe. In 12 km ci si ritrova a costeggiare alcune delle spiagge più belle dell’intera Sardegna, ovvero Rena Bianca vicino a Santa Teresa di Gallura e dominata dalla cinquecentesca Torre di Longonsardo, Li Itriceddi, Cala Petra Ruja il cui nome è legato al colore rossastro dei massi prospicienti il mare e infine Liscia Ruja. Quest’ultima è anche chiamata Long Beach, vista la sua lunghezza ed è composta da sabbia grossolana che al sole assume una colorazione rosata: a completare la cornice paesaggistica sono presenti rocce dalle forme stravaganti, una verdeggiante macchia mediterranea e le isole di Mortorio e Soffi a largo.
Un’alternativa a questo trekking è la passeggiata che parte da Portisco, centro urbano pittoresco affacciato sul Golfo di Cugnana e arriva a Liscia Ruja in appena 2 km. Il percorso è molto stretto, spesso scavato dall’acqua e permette all’escursionista di scorgere il piccolo faro bianco di Punta Guinness: il nome dell’arenile è strettamente legato alla storica famiglia irlandese Guinness che negli anni ’60 acquista Punta Ligata e che da allora è nota appunto come Punta Guinness. Gli escursionisti possono partire non solo da Portisco, ma anche dalla spiaggia Razza di Jancu, il cui nome è legato alla presenza presso l’arenile di un canneto di giunchi: è formata da tre soffici lingue di sabbia bianca, bagnate da un mare cristallino dal quale emergono qua e là rocce di granito rosa. Razza di Jancu è una spiaggia dog-friendly molto amata anche dagli appassionati di snorkeling e windsurf.
Partendo dal piccolo borgo di Abbiadori, dove si trova l’esclusivo Pevero Golf Club con un campo da 18 buche, si può intraprendere una camminata di circa 7 km alla volta del Monte Moro che, dall’alto dei suoi 422 m di altezza, domina l’elegante Porto Cervo. L’intero trekking regala scorci sul mare d’inverno, a partire dalla Spiaggia del Grande Pevero, bagnata da un mare straordinariamente smeraldino. Superando un folto bosco di ginepri, si incontra una scala di granito diroccata, oltre la quale abbondano lentischi, corbezzoli e ulivi, fino ad arrivare alla mandra appartenente allo stazzo dei Monti di li Capri.
Ci si inoltra poi nella folta vegetazione, dove il sottobosco è ricco di cisto e mirto, proseguendo poi tra sali e scendi fino a La Chea, una zona carbonifera utilizzata in passato dai carbonai. Si arriva così in vetta dove la presenza delle antenne delle stazioni radio non impedisce agli escursionisti di essere ripagati da una vista a 360° sulla Costa Smeralda, fino a scorgere nelle giornate più limpide anche l’Asinara e la Corsica.
I più pigri invece potranno regalarsi una rilassante passeggiata dalla Marina di Porto Cervo a Capo Ferro, promontorio sul quale si trova un faro costruito nel 1858 e un fanale rosso e bianco sistemato sulla scogliera.
Con Grimaldi Lines i residenti in Sardegna o i nativi, potranno approfittare degli sconti a loro dedicati, con una riduzione significativa sul prezzo del biglietto, alla stregua di altre offerte dedicate ai giovani tra i 12 e 26 anni e agli over 60.






