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Barcellona e Costa Brava: mare e movida in 5 giorni
Barcellona e la Costa Brava rappresentano un binomio perfetto per chi desidera pianificare un viaggio che unisca cultura urbana, bagni al mare e una vita notturna vibrante. In soli cinque giorni trascorsi in questa parte di Spagna sarà possibile godere appieno dell’energia cosmopolita della capitale catalana, ma anche della magia delle calette e dei borghi affacciati sul Mediterraneo che puntellano la Costa Brava.
Chi sceglie di raggiungere la Spagna via mare a bordo dei traghetti Grimaldi Lines ha la possibilità di costruire un itinerario spettacolare tra spiagge, panorami costieri e serate indimenticabili. Ecco, allora, un’idea di viaggio vincente per chi vuol visitare Barcellona e la Costa Brava, pensata per chiunque sia alla ricerca di mare e movida senza dover rinunciare alla cultura locale.
Barcellona, architettura unica e tramonti urbani
Il viaggio può iniziare da Barcellona, senza dubbio una delle città più affascinanti d’Europa. Da dove partire per farsi un’idea completa della città? Il primo giorno andrebbe dedicato ai grandi classici dell’architettura catalana, tra cui spiccano la Sagrada Família, Casa Batlló, Casa Milà (La Pedrera) e Casa Vicens, capolavori assoluti del genio visionario di Antoni Gaudí. Meritano una passeggiata anche Passeig de Gràcia, con le sue architetture moderniste, e il Quartiere Gotico, composto da un dedalo di vicoli medievali e piazzette nascoste.
Da non perdere neppure Parc Güell, un parco pubblico esteso su circa 17 ettari e progettato anch’esso dall’architetto Antoni Gaudì. Qui abbondano i giardini e gli elementi architettonici originali, oltre ai panorami sulla città, essendo situato nella parte superiore di Barcellona, sul versante meridionale del Monte Carmelo. Merita una sosta anche Barceloneta, perfetta per un primo assaggio di Mediterraneo, anche se ancora urbanizzato. Qui la spiaggia sorge a pochi passi dal centro e offre un’atmosfera frizzante e vivace, perfetta per un aperitivo vista mare.
Al tramonto, potrebbe essere un’ottima idea salire ai Bunkers del Carmel, situati all’interno del Parco del Guinardó, per godere di una vista panoramica sulla città. La sera, poi, Barcellona cambia completamente ritmo: vietato non assaggiare le decine di varietà di tapas offerte dai locali di El Born e sorseggiare qualche cocktail creativo presso uno dei tanti club che animano la notte. Ma questo è soltanto il primo assaggio di un itinerario in grado di combinare cultura e divertimento.
Mare cittadino e movida barcellonese
Il secondo giorno può essere dedicato a una visita di Barcellona più lenta. Una mattinata di relax in spiaggia tra Barceloneta e Bogatell consentirà di godere del mare senza allontanarsi dalla città. Nel pomeriggio, invece, potrebbe essere una buona idea trascorrere del tempo facendo una passeggiata rilassante lungo La Rambla, magari spingendosi fin giù al porto, dove è possibile toccare con mano l’anima marittima e autentica della città. Barcellona è anche questo: un luogo dove la cultura mediterranea si intreccia con un’energia internazionale.
La sera è il momento perfetto per esplorare la movida. Dalle terrazze panoramiche degli hotel ai club sul lungomare, l’offerta è davvero ampia e variegata. Chi cerca atmosfere più alternative e sofisticate può dirigersi verso i quartieri del Raval o di Poble-sec, dove locali intimi e musica dal vivo offrono la possibilità di vivere un’esperienza altrettanto interessante.
On the road verso la Costa Brava
Il terzo giorno segna il passaggio dalla città alla natura. In auto basta poco più di un’ora per raggiungere le prime località della Costa Brava, celebre per le sue scogliere frastagliate e le calette nascoste. Una prima tappa perfetta è Tossa de Mar, con la sua Vila Vella fortificata e affacciata sul mare. Dopo una passeggiata tra le mura medievali, sarà possibile rilassarsi sulla Platja Gran o esplorare le piccole cale situate nei dintorni.
Proseguendo lungo la costa, il paesaggio diventa sempre più selvaggio: pini marittimi, strade panoramiche e scorci improvvisi su baie turchesi prendono il posto dei villaggi e delle abitazioni. La Costa Brava è perfetta per chi ama alternare soste balneari e gite culturali, magari completando il tutto con una cena a base di pesce fresco in un ristorante vista mare.
Calette segrete e borghi bianchi
Località come Calella de Palafrugell e Begur offrono alcune delle spiagge più belle della Costa Brava. Qui è possibile raggiungere le calette più suggestive percorrendo brevi sentieri attraverso la macchia mediterranea. L’acqua è limpida, ideale per lo snorkeling, mentre le casette bianche dei villaggi costieri creano un contrasto suggestivo con il blu del mare. Queste sono le giornate perfette per rallentare, prendere il sole e lasciarsi sorprendere dalla bellezza degli angoli meno affollati.
Nel pomeriggio, una passeggiata nei centri storici di Lloret de Mar, L’Escala o Girona, per chi avesse voglia di spostarsi verso l’entroterra, permetterà di scoprire botteghe artigiane e piazze colme di persone. Anche qui non manca la movida, seppur in versione più raccolta rispetto a quella che anima Barcellona: in ogni caso, wine bar, locali sulla spiaggia e musica dal vivo accompagnano tutte le serate estive.
Raggiunta ogni anno da migliaia di turisti italiani, oltre che per le spiagge e il divertimento, Lloret de Mar sorprende anche per aspetti meno noti. Da non perdere Cala Boadella, immersa nel verde e ideale per chi cerca tranquillità, e i Giardini di Santa Clotilde, affacciati su una scogliera panoramica che offre uno degli scorci più eleganti della Costa Brava. Interessanti anche il patrimonio modernista e le radici marinare della cittadina, legate ai cosiddetti “indianos”, emigranti rientrati dalle Americhe che hanno costruito ville e architetture dal fascino inaspettato.
Affacciata sul Golfo di Roses, L’Escala unisce mare e tradizioni radicate. Famosa per le acciughe artigianali, offre spiagge sabbiose e calette rocciose, oltre al vicino sito archeologico di Empúries, antico emporio fondato nel VI secolo a.C. dai focesi provenienti dalla vicina Marsiglia.
Arte, panorami e rientro a Barcellona
L’ultimo giorno in terra catalana potrebbe iniziare con una deviazione verso Girona, città dal fascino medievale, il cui centro storico appare perfettamente conservato. Passeggiare lungo le mura o attraversare il quartiere ebraico regala un’esperienza più intima rispetto a quanto fa il resto della regione. In alternativa, gli appassionati d’arte possono fare una sosta a Figueres, che ospita il celebre Teatro-Museo Dalí, omaggio al genio surrealista catalano.
Il pomeriggio sarà il momento perfetto per rientrare a Barcellona e trascorrere le ultime ore in città. Per non sprecare neanche un minuto della vacanza potrebbe essere una buona idea fare una passeggiata in centro e regalarsi l’ultima cena prima della partenza. Un itinerario, questo, che donerà la sensazione di aver vissuto due anime complementari della Catalogna: quella urbana e creativa da una parte, e quella costiera e selvaggia dall’altra. Insomma, un viaggio completo, in grado di unire mare, cultura e movida.
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