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Le isole del golfo di Ambracia
Sbarcando a Igoumenitsa, dopo aver viaggiato su un traghetto Grimaldi Lines diretto in Grecia partendo da Ancona o Brindisi, solitamente si inizia il tour del paese ellenico, dirigendosi nel cuore del Peloponneso, ad Atene oppure verso le incantevoli isole Cicladi.
Eppure basta fermarsi qualche ora a Igoumenitsa per scoprire, ad appena 1 ora e mezza dal centro della città, uno dei luoghi naturalistici più straordinari di tutta la Grecia: si tratta del Golfo di Ambracia, una baia chiusa ricca di lagune, isolotti e remoti villaggi, espressione di una Grecia autentica e lontana dal turismo di massa che caratterizza il resto del Paese.
Vale la pena dunque visitare le bellezze nascoste del Golfo di Ambracia, assaporare la cucina del posto basata essenzialmente su pesce fresco e regalarsi escursioni in habitat naturalistici ricchi di biodiversità.
Alla scoperta delle isole del Golfo di Ambracia
Il Golfoi di Ambracia, noto anche come Golfo di Arta, si trova nel Mar Ionio e bagna le coste nord-occidentali della Grecia, a due passi dalla città portale di Igoumenitsa e dunque nel cuore dell’Epiro: si tratta di uno dei più importanti golfi chiusi del Paese e prende il nome da Amvrakia, antica città costruita sulle sponde del fiume Arachtos, dove oggi sorge la moderna Arta.
Il Golfo di Ambracia è legato a una delle pagine di storia più intense legate all’antica Roma: alle sue porte, a largo del promontorio di Azio, la flotta di Cleopatra e di Marco Antonio furono sconfitte dalle navi di Ottaviano Augusto. Questo braccio di mare ha rappresentato a lungo il confine tra l’impero ottomano e il Regno di Grecia, diventando oggetto di contrattazione nel Trattato di Costantinopoli stipulato nel 1832.
Scegliere di visitare il Golfo di Ambracia significa immergersi in un mondo selvaggio e incontaminato molto lontano dall’atmosfera cicladica in cui molti identificano la Grecia: si tratta di una baia poco profonda caratterizzata dalla presenza delle lagune Tsouka-Lio e Logarau le quali, tra isolotti, paludi e canneti, formano il Parco Nazionale delle zone umide di Amvrakikos. È un’area naturalistica molto amata dagli appassionati di birdwatching, essendo popolata da cormorani, fenicotteri rosa, germani reali e il rarissimo pellicano d’argento la cui apertura alare sfiora i 3 metri.
Arta e di Preveza sono i principali centri urbani affacciati sul Golfo di Ambracia, perfetti per poter soggiornare mentre si visita questo angolo incontaminato di Grecia. Una valida alternativa è rappresentata da Lefkada, l’isola situata proprio all’ingresso del golfo e nota in particolare per Capo Doukato, il promontorio dal quale si suicidò la poetessa Saffo per il suo amore non ricambiato nei confronti di Faona.
Non tutti sanno che il Golfo di Ambracia è ricco di isole, spesso solo angoli erbosi dove nidificano gli uccelli come ad esempio Fortala, che ospita un piccolo laghetto e Vouvala, dove si alternano vegetazione arbustiva, coste sabbiose e lingue di terra chiamate lauronisides che collegano Vouvala ad altre tre isole.
C’è poi l’isola di Salaora, chiamata così probabilmente per la presenza di saline: il suo porto ha rivestito in passato una grande importanza fino al 1881, prima di venire surclassato dai porti di Preveza e di Arta. A Salaora Alì Pasha costruì case, magazzini, negozi e un ufficio doganale, in seguito distrutti dalle navi greche: resta oggi la Dogana Turca, sede di un centro di informazioni per i visitatori che sbarcano a Salaora.
Attorno all’isola si stende la Laguna di Logarou, punteggiata da canneti, oasi erbosi e canali d’acqua nelle cui acque si specchiano le montagne boscose e il cielo dove spesso volteggiano gli aironi: la luce che illumina la laguna cambia a seconda delle ore del giorno, regalando ogni volta una cartolina sempre diversa e incantevole.
La bellezza bucolica dell’Isola di Karonisia
Una tappa imperdibile di un’escursione nel Golfo di Ambracia è senza dubbio l’isola di Karonisia o Karakonisia, chiamata così probabilmente per la presenza di cormorani da ventre nero e di corvi che popolano da sempre questo spicchio di terra. Karonisia si trova a circa 25 km da Arta e rappresenta un eremo bucolico dove i viaggiatori potranno immergersi nella natura incontaminata, in un’atmosfera tranquilla e rilassata.
Si raggiunge percorrendo una scenografica strada che solca letteralmente il golfo, costeggiando le aree lagunari, con le montagne dell’Etolia-Acarnania sullo sfondo: in passato l’isola era collegata esclusivamente via mare a Preveza.
Il villaggio di Karonisia (chiamato anche Pera Nisi) è popolato essenzialmente dai pescatori e le loro famiglie: non c’è probabilmente luogo migliore in tutta la Grecia per assaporare pesce fresco, magari presso le caratteristiche taverne “Mirto” o “Patenda”, dove sono serviti sarde, branzini, orate e soprattutto i gamberi di Ambracia, citati pesino nel film di James Bond “Solo per i tuoi occhi” del 1981.
Alle spalle dell’osteria “Patenda” si trova il Koulia, antica fortezza circolare voluta da Alì Pasha, ricostruita fedelmente con tanto di torrette e torre di guardia: la costruzione, circondata da profumati alberi di limoni, è oggi sede di manifestazioni culturali.
Spostandosi nel punto più alto dell’isola di Karonisia, ci si ritrova davanti al Monastero della Genesi della Vergine, le cui origini sono ignote nonostante il restauratore greco Stavros Mamaloukos colloca l’edificazione della chiesa al IX secolo circa. Senza dubbio il monastero esisteva già nel 1193, sviluppandosi maggiormente con l’arrivo dei turchi.
La chiesa a croce latina presenta la cupola e il vestibolo originali, mentre il campanile dalle curiose pareti traforate risale al XIX secolo: all’interno si possono ammirare un’iconostasi in legno intagliato e affreschi del XVII secolo.
Dal Monastero della Genesi della Vergine, passando per i resti di un mulino con tanto di macina ancora visibile sul prato, si può raggiungere la Cappella di Agios Onofrios: la chiesetta ha una sola navata, è sovrastata da una cupola eretta negli anni del Despotato dell’Epiro ed è decorata all’interno da un ciclo di affreschi risalenti al XVII secolo. Nel cortile della cappella sono ancora conservati il basamento di un’antica colonna e il pozzo che forniva acqua al villaggio.
Uno dei luoghi più amati dagli abitanti dell’isola di Karonisia è la Laguna di Sakoletesi, vera oasi di pace amata per rilassarsi, passeggiare sugli isolotti ricoperti di conchiglie oppure pescare.
I viaggiatori potranno concludere la loro visita nel Golfo di Ambracia visitando Preveza, uno dei borghi più belli dell’Epiro, affacciati proprio sulla baia: da non perdere in particolare la chiesa Agios Haralampos con il suo camponile in stile veneziano, il panoramico Castello di Pantocratopra costruito nei primi anni dell’800 in cima alla collina Ai Giannakis e il Museo Archeologico. In questo importante spazio espositivo sono conservati reperti provenienti in gran parte dal sito archeologico di Nikopolis, città romana costruita tra il 28 e il 30 c.C. per celebrare la vittoria di Roma su Cleopatra e Marco Antonio.
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