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La Sicilia dei Florio: itinerario tra Palermo, Favignana e Marsala
Negli anni recenti l’immaginario popolare è stato rapito dal fascino della famiglia Florio, che per diverse generazioni ha contribuito allo sviluppo e alla centralità della Sicilia. Quasi dimenticati dagli anni Sessanta in poi, i Florio sono tornati alla ribalta grazie alla penna di Stefania Auci, che ne ha romanzato le vicende ne I leoni di Sicilia e L’inverno dei leoni. A suggellare definitivamente le gesta e lo spirito imprenditoriale della famiglia di origine calabrese è arrivata la serie televisiva con attori del calibro di Michele Riondino e Miriam Leone. Anche chi non aveva letto i libri ha potuto ammirare la bellissima cornice sulla quale si sono stagliate per due secoli le vicissitudini della famiglia Florio, con alcune delle località più amate dai viaggiatori come Marsala e le isole Egadi. Vediamo di seguito come ripercorrerne le tracce storiche in un itinerario agevole, ipotizzando un arrivo presso il capoluogo di regione, scegliendo una delle tante tratte come Napoli – Palermo e spostandosi con mezzi propri o a noleggio.
Alla scoperta della Sicilia dei Florio
Destinato a diventare indissolubile, il legame tra i Florio e la Sicilia inizia nel 1799 quando il capostipite Paolo Florio abbandona Bagnara Calabra per sfuggire ai terremoti e cercare opportunità lavorative a Palermo. L’avventura imprenditoriale della famiglia inizia nella bottega di spezie di Via Materassai nel cuore della Vucciria, che passa ben presto nelle mani del figlio Vincenzo e dello zio Ignazio. Sono l’impegno e l’intuizione dei due uomini a dare una spinta incredibile all’azienda di famiglia che dal commercio di spezie si estende alla produzione del Marsala. Seguendo l’esempio degli inglesi Ingham e Whitaker, i Florio danno origine alla prima cantina di stampo moderno sul territorio siciliano, per poi fondare la compagnia di navigazione Florio che nei decenni successivi arriverà a impiegare un centinaio di navi. Il culmine della storia dei Florio viene raggiunto nella seconda metà dell’Ottocento, quando la famiglia acquista le isole Egadi, ampliando ulteriormente le proprie attività fino a operare in 15 settori diversi. Dalle tonnare ai cantieri navali, passando per trasporti marittimi, assicurazioni e persino banche: Florio diventa sinonimo di successo, mecenatismo e vita mondana attraverso la promozione di eventi come la Targa Florio, la più antica corsa automobilistica di durata. Ripercorriamo le tracce dei Florio in un itinerario che coniuga modernità e tradizione toccando alcuni dei luoghi più incantevoli di tutta la Sicilia.
Palermo: dove ritrovare l’eredità dei Florio
Per rivivere le affascinanti vicende non si può anche partire dagli inizi legati al commercio al dettaglio. Dopo aver visitato la Vucciria con il suo incantevole mercato storico che rivaleggia con quello di Ballarò, è possibile spostarsi verso alcune delle zone palermitani dove sono state girate le scene più iconiche, della serie tra cui Via Roma e Piazza Pretoria. Nell’incantevole piazza si trova non solo quella che viene chiamata dai locali Fontana della Vergogna, ma anche Municipio di Palermo che ha fatto da sfondo ad alcune scene cruciali. La Palermo dei Florio vanta altri luoghi che ne testimoniano la storia imprenditoriale, tra cui la Tonnara dell’Arenella. Qui venne edificata la Palazzina dei Quattro Pizzi, destinata ad accogliere persino teste coronate tra cui lo zar Nicola I che ne costruì una copia vicino a San Pietroburgo. Il bellissimo Villino Florio si trova all’Olivuzza ed è un maestoso edificio in stile liberty progettato per Vincenzo Jr. Circondato in origine da un imponente giardino tropicale, il Villino Florio è tornato visitabile da poco più di 10 anni in seguito a un accurato restauro dopo l’incendio degli anni Sessanta.
Villa Igiea: un paradiso a pochi passi da Palermo
Pochi luoghi possono competere con Villa Igiea nel racconto dei fasti della famiglia Florio. Appartenuta in origine all’ammiraglio Domville, la palazzina in stile neogotico viene acquistata da Ignazio Jr, dedicata alla figlia e convertita ben presto in un hotel di lusso. Circondata dal Monte Pellegrino e affacciata sul porticciolo dell’Acquasanta, la villa sorge a brevissima distanza dalla Palazzina dei Quattro Pizzi. Anche chi non può soggiornare presso la struttura ricettiva di grande prestigio, tutt’oggi in attività, può ammirarne le bellezze concedendosi una cena o un aperitivo all’ombra dello splendido giardino fiorito. Si tratta di uno splendido angolo di paradiso che permette di rivivere le sensazioni che dalla Belle Epoque sino alla Dolce Vita hanno reso affascinanti le vicende di Ignazio, Franca e del jet set che accompagnava gli altri membri della famiglia Florio. Chi arriva con il traghetto Livorno – Palermo può iniziare il proprio itinerario alla scoperta della Sicilia dei Florio proprio dalla zona di Arenella e da Villa Igiea, data la vicinanza con il porto turistico.
Cantine Florio a Marsala: processi in simbiosi con il mare
Proseguendo lungo le tracce dell’espansione imprenditoriale e dell’ascesa sociale della famiglia di origine calabrese si arriva a Marsala, facilmente raggiungibile con mezzi propri da Palermo percorrendo la Statale 113 verso Trapani e imboccando poi la Statale 115 che prosegue lungo la costa occidentale. Con un breve tragitto in macchina si viene catapultati in uno dei luoghi più intrinsecamente legati al mito dei Florio. Ciò si deve in particolare all’intuizione geniale di Vincenzo Florio che sceglie di puntare sulla produzione vinicola di qualità. L’eccellenza del Marsala prodotto nella moderna cantina conquista anche i palati più fini, diffondendosi tra i nobili europei. Avviate nel 1833, le Cantine Florio vantano un affaccio privilegiato sul mare. Tutt’oggi visitabili, le cantine sono il luogo ideale per ripercorrere i fasti della famiglia e scoprire uno dei prodotti più iconici dell’isola. Il Marsala è in simbiosi totale con questa terra e con il mare, che produce un effetto sulla velocità di invecchiamento, agendo anche sulla concentrazione del vino e sul profilo aromatico. Una visita guidata alla cantina permette di scoprire tante curiosità, apprezzando il lavoro sapiente degli enologi che sin dai tempi dei Florio realizzano un vino fortificato amato in tutto il mondo e apprezzato anche in gastronomia. Sempre nella zona di Marsala, è possibile visitare le bellissime saline, dove assistere all’estrazione manuale del sale IGP e fare un bagno tra le vasche dello Stagnone.
Favignana: la Tonnara e il Palazzo Florio
Ritornando verso nord ci si può fermare a Trapani, visitando facoltativamente il Villino Nasi in stile Art Nouveau, usato come location nella serie televisiva dedicata ai Florio, per poi prendere il traghetto verso Favignana. Parte delle splendide isole Egadi, Favignana ospita un’antica tonnara che detiene la memoria storica dell’isola con un Antiquarium e una Biblioteca. Lo stabilimento si estende per ben 32 mila metri quadri ed è una delle più imponenti tonnare del Mediterraneo. Ogni stagione la tonnara Florio lavorava oltre 2.000 tonnellate di tonno in scatola partendo da una materia prima di altissima qualità. Poco distante dallo stabilimento sorge inoltre il Palazzo Florio, edificio in stile neogotico progettato dall’architetto palermitano Giuseppe Damiani Almeyda, dove concludere in bellezza il percorso ispirato alla storica famiglia.
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