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I mercati gastronomici più belli di Barcellona
Barcellona è una delle città più belle e visitate al mondo, grazie al suo patrimonio artistico figlio in gran parte della creatività di Gaudì, alla sua vivacità che trova espressione in feste tradizionali che coinvolgono locali e stranieri, ma anche grazie alla sua cucina, semplice e gustosa. Il patrimonio enogastronomico della città e in generale della Catalogna è notevole e ricco di prodotti tipici che trovano spazio non solo nei ristorantini della città, ma anche nei tantissimi mercati che sorgono praticamente in ogni quartiere: si tratta soprattutto di mercati coperti siti in strutture che, dal punto di vista architettonico, si sposano con lo stile modernista e colorato di Barcellona.
Per scoprire i principali mercati gastronomici della città catalana, basta salpare a bordo di un traghetto Grimaldi Lines, che raggiunge la terra iberica coccolando i propri passeggeri grazie a servizi completi, la sicurezza delle navi e un personale gentile e competente.
Dalla Boqueria al Mercat de la Concepció
Quando si pensa ai mercati gastronomici di Barcellona, la mente corre subito alla celebre Boqueria nel quartiere Raval, conosciuto anche come Mercat Sant Josep. I primi documenti che lo citano risalgono al 1217, quando era popolato soprattutto dai commercianti dei villaggi circostanti. Solo nel 1840 si è deciso di costruire la struttura modernista che ancora oggi lo ospita: è stata progettata da Josep Mas i Vila, in stile liberty e con l’impiego di ferro battuto e vetri colorati.
La Boqueria non è un bazar orientale, ma un luogo dove l’esposizione dei prodotti è curata sin nei minimi dettagli, come se fosse un museo del cibo catalano: vi si trova di tutto, dal prosciutto jamon iberico alla salsiccia butifarra, dai churros alle tortillas, dalle tapas alle patata bravas fino ai formaggi di Lleida. Non mancano poi una libreria a tema culinario e sale dedicate ai workshop di cuochi provetti.
La Boqueria è il luogo perfetto anche per degustare lo street-food locale e mangiarlo sul posto, per poi proseguire nella visita della città e dello stesso quartiere Raval. Qui, dove un tempo si aggiravano solo ex-toreri e immigrati, sorgono il Palazzo Güell progettato da Gaudì, l’Antic Hospital de la Santa Creu e il museo MACBA dedicato all’arte contemporanea.
L’alternativa alla Boqueria è il Mercat de Sant Antoni, meno turistico e dall’atmosfera più rilassata e autentica: l’edificio in cui sorge il mercato, progettato alla fine dell’800 da Antoni Rovira i Trias, è ispirato ai palazzi eleganti delle Halles de Paris, con una curiosa cupola ottagonale che sovrasta la struttura in ferro.
Presso il Mercat de Sant Antoni si trova il cibo, come uno squisito cap i pota presso lo storico banco Pinotxo, ma non solo: la domenica è infatti dedicata agli encants, ossia abbigliamento, libri, collezionismo e musica.
Il mercato sorge nel quartiere di Sant Antoni e nel corso dei lavori di ristrutturazione della struttura sono stati rinvenuti i resti di una cinta muraria di origine medioevale, di una strada romana e di un’azienda agricola risalente al XVI secolo.
Nel quartiere dell’Eixample, proprio tra la Sagrada Familia e la Pedrera di Gaudì, si trova il Mercat de la Concepció: si tratta di un luogo tranquillo e molto più economico rispetto ad altri suoi pari ben più famosi. Anche questo mercato coperto è nato alla fine dell’800, costruito in ferro e in vetro: la gastronomia la fa da padrone in questo mercato, che però è amato dagli abitanti del quartiere anche per i fiorai aperti h24 posizionati vicino all’ingresso che si affaccia su Calle Valencia.
Il Mercat de la Concepció si trova nel quartiere Eixample, che tanti turisti attira grazie alla presenza di due delle creazioni più famose di Gaudì: palazzo Batllò, che all’esterno ricorda un drago addormentato dalle scaglie colorate e la Pedrera, un edificio che sembra essere stato creato con la sabbia del mare.
I mercati nei quartieri di El Born, Gràcia e Barceloneta
Il quartiere El Born, noto anche come Ribeira, è una delle zone più belle di Barcellona, con la sua atmosfera bohémien figlia di un passato che vedeva il quartiere frequentato da artisti, viaggiatori e mercanti. Qui, dove un tempo si svolgevano tornei medioevali, si trova un altro mercato gastronomico popolare a Barcellona: si tratta del Mercato di Santa Caterina, nato nel 1848 e facilmente riconoscibile dal sinuoso tetto progettato da Enric Miralles e realizzato con più di 300 mila piastrelle colorate, in omaggio ad Antoni Gaudì.
All’interno trovano spazio soprattutto i prodotti biologici e le tipicità catalane più ricercate, come ad esempio le acciughe di l’Escola, l’olio di oliva della Costa Daurada, i funghi della Cerdanya, i formaggi di Lleida e la frutta secca dell’Ametlla de Mar.
Come avviene presso la Boqueria, anche nel Mercato di Santa Caterina si possono degustare piatti cucinati come la paella, le tapas con il baccalà e gli stufati catalani.
Dopo un pranzo gustoso e sostanzioso, ci si può dedicare alla scoperta del quartiere El Born, a partire da una visita alla Basilica di Santa Maria del Mar: la splendida chiesa gotica un tempo prospiciente il mare e costruita con le pietre provenienti dalla collina del Montjuïc, ha ispirato il romanzo “La Catedral del Mar” di Ildefonso Falcones.
Presso il Palau de la Música Catalana, dichiarato Patrimonio dell’UNESCO e costruito in un mix di stile modernista e orientaleggiante, è possibile assistere a un autentico spettacolo di flamenco.
Spostandosi nel quartiere Gracia si trova invece il Mercat de la Llibertat: si tratta di un luogo che rispecchia questa zona di Barcellona, poco turistica, più intima e autentica, nonostante ospiti il famosissimo Parc Güell. A frequentare questo mercato sono soprattutto gli abitanti del quartiere, cosa questa che permette al visitatore di immergersi nella quotidianità della città, tra massaie che comparano gli ingredienti per cucinare il pan amb tomàquet (simile a una bruschetta, i calçots (cipollotti alla brace), le bombas (polpette di carne e patate) oppure i churros.
Il Mercat de la Llibertat è stato progettato più di 130 anni fa da Miquel Pasqual Tintorè, con la collaborazione di Francesc Berenguer, amico e assistente di Gaudì: spicca il tetto, completamente rivestito di ceramiche nere e rosse.
Dopo aver visitato il Mercat de la Llibertat e fatto incetta di prodotti tipici, vale la pena visitare le bellezze del quartiere Gracia: da non perdere la Casa Vicens che attira l’attenzione con le decorazioni in azulejos azzurre, ma soprattutto l’eclettico Parco Güell, che sorprende con la Fontana della Salamandra, la Sala Ipostila e la panchina in trencadis in Piazza della Natura.
I viaggiatori non possono perdersi il Mercat de la Barceloneta, situato nell’omonimo quartiere affacciato sul mare un tempo regno di pescatori e marinai. Qui, a due passi dalla spiaggia e dal Port Vell col Belvedere di Colombo, è possibile acquistare il pesce migliore di tutta la città, per cucinare piatti come la suquet de Peix (zuppa di pesce), l’insalata di mare Esqueixada e la paella. Presso il Mercat de la Barceloneta, costruito con mattoni a vista, ferro e vetro, ci sono anche due ristoranti dove assaporare piatti fumanti godendo della vista spettacolare sulla dorata spiaggia cittadina e sull’Aquàrium, uno dei più grandi di tutta Europa con più di 8000 animali distribuiti in 20 enormi vasche.
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