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Da Barcellona ai Pirenei: tra mare e montagne
Barcellona è la principale città della Catalogna, vivace e colorata grazie al genio creativo di Antoni Gaudí. Eppure la comunità autonoma spagnola svela al turista più curioso anche angoli dove l’atmosfera è completamente diversa, più intima e tranquilla nei Pirenei Catalani: tra il mare, i monti di Lleida e il confine con la Francia, si cela un grande tesoro di ricchezze naturalistiche, artistiche e storiche, con parchi nazionali e borghi medioevali che meritano di essere scoperti durante un viaggio estivo in Spagna.
Con Grimaldi Lines, partendo da Porto Torres o Civitavecchia, è possibile raggiungere il porto di Barcellona viaggiando a bordo di navi sicure, confortevoli e dotate di servizi utili a soddisfare le necessità dei passeggeri, come ad esempio punti ristoro, Spa e centro fitness, negozi e solarium.
Da Montserrat alla Vall de Núria
Il punto di partenza per un road trip alla volta dei Pirenei è Barcellona, che accoglie i turisti con la sua atmosfera vibrante e i suoi monumenti eleganti e stravaganti: come non restare abbagliati dalla creatività che Gaudì ha impresso nella Sagrada Familia, la svettante chiesa sulle cui mura è narrata gran parte del Nuovo Testamento, oppure nel Parc Güell, dove la vegetazione fa da cornice a un tripudio di sculture sinuose ricoperte da ceramiche colorate. Ci sono poi gli edifici modernisti della Pedrera e di Casa Batllò, anch’essi progettati da Gaudì, che si pongono in contrasto con l’atmosfera più antica del Barrio Gotico, il quartiere sviluppatosi attorno alla Cattedrale di Santa Eulalia.
Ebbene, dopo aver girato in lungo e in largo per Barcellona, salutandola dall’alto della collina del Montjuïc, ci si può mettere in marcia e raggiungere la prima tappa del viaggio, la città di Lleida, passando per la montagna di Montserrat, dalla cui vetta si possono scorgere le isole Baleari. Vale la pena soffermarsi per visitare la Basilica di Montserrat, dentro la quale sono conservati un crocifisso del Michelangelo e la veneratissima Vergine Nera “la Moreneta”.
Raggiunta Lleida, ci si può dedicare alla visita della bellissima Cattedrale La Seu Vella, gioiello gotico-romanico del XIII secolo che domina la città dall’alto di una collina, affiancata dai resti del Castello del Re del IX secolo e dalla cinta muraria. Aggirandosi per il centro storico della città, colpiscono in particolare il Palazzo del Municipio in Plaza Mayor e Il Castello di Gardeny, edificato nel XII secolo dai Cavalieri Templari.
Il viaggio prosegue verso la Riserva del Congost de Mont-rebei, una bellissima area naturalistica dove i più sportivi potranno dedicarsi a fare canyoning in una stretta gola della Sierra del Montsec, tra altissime pareti rocciose scavate nei secoli dal corso del fiume Noguera Ribagorzana.
Superata quest’area naturalistica, si raggiunge una delle zone più incantevoli e bucoliche dei Pirenei, ossia la Vall de Boí: si narra che qui, nell’XI secolo, abitasse un feudatario che, dopo aver combattuto e razziato i saraceni, usasse i bottini di guerra per costruire pittoresche chiesette dagli alti campanili, oggi considerate Patrimonio dell’UNESCO. Bellissima la Chiesa di Sant Climent de Taüll, nel cui abside sono proiettati gli antichi affreschi medioevali sradicati dalle pareti, raffiguranti un Cristo Pantocratore con gli occhi sbarrati. Altrettanto incantevole è la Chiesa di Santa Eulalia a Erill la Vall, piccolo edificio in pietra con l’alto campanile in pietra, affiancata da qualche casupola dai tetti grigi e un cimitero.
Dalla Vall de Boí si prosegue nel cuore dei Pirenei, fino ad addentrarsi nella Vall de Núria, circondata da vette che sfiorano i 3000 m di altezza: per visitare la valle, bisogna lasciare la macchina nel paesino di Ribes de Freser e raggiungere la stazione locale, dove peraltro è allestito un piccolo museo dove sono esposti locomotori e locomotive della fine dell’800 e inizi del ‘900. Da qui parte la Cremallera de Núria, il treno che in poco più di 12 km e superando gallerie, ponti sospesi e pendenze dell’8%, arriva dritto a Nuria, regalando ai passeggeri paesaggi mozzafiato, tra boschi verdeggianti e prati alpini colorati da fiori gialli e rossi. Una volta arrivati a Núria, l’attenzione è rivolta tutta al Santuario di Nostra Signora di Nuria nato, secondo la tradizione cattolica, sul luogo esatto in cui la Vergine Maria è apparsa a una giovane pastorella.
Dalla Val d’Aran a Lloret de Mar
L’escursione alla scoperta dei Pirenei comprende una tappa nella meravigliosa Val d’Aran che, grazie al suo isolamento protrattosi fino al 1948, ha preservato un’atmosfera autentica e tradizioni ancestrali: la valle è un tripudio di foreste di conifere e latifoglie, prati, fiumi e laghi, dimora di cervi, lupi, orsi bruni e linci.
In Val d’Aran si celano molti borghi medievali, da Salardú che sorprende i visitatori con il campanile ottagonale della Chiesa di San Andrés del XIII secolo a Bossost, di cui spicca la chiesa romanica dedicata all’Assunzione di Maria fino a Vielha, punto di partenza per raggiungere il lago Torta di Rius, uno dei tantissimi laghetti glaciali della Val d’Aran. Tra questi limpidi specchi lacustri, i più spettacolari si trovano nel Circ de Colomers, uno straordinario circo glaciale nel cuore del Parco nazionale di Aigüestortes i Estany de Sant Maurici: qui vi sono una cinquantina di laghetti, nelle cui acque blu o color smeraldo si specchiano montagne e foreste di pini neri.
Il road-trip nei Pirenei passa poi per Vic, cittadina sulle sponde del Meder che ogni domenica allieta locali e turisti con il mercatino in Plaza Mayor, organizzato sin dal IX secolo: le bancarelle vengono installate in uno dei luoghi più pittoreschi della città, tra palazzi rinascimentali ed eleganti porticati.
Da Vic ci si addentra nell’affascinante area vulcanica della Garrotxa, da esplorare anche in mongolfiera: non c’è infatti mezzo migliore per sorvolare antichissime colate laviche e coni vulcanici che spuntano qua e là tra faggi, lecci, ontani, castagni e pioppi.
Il vulcano Montascopa si trova a due passi dal centro di Olot, mentre dal borgo medioevale di Santa Pau, famoso per i Fesols DOP, si possono raggiungere i vulcani di Croscat e Santa Margherita: il primo rivela pareti rocciose stratificate che narrano diverse attività vulcaniche, mentre il secondo cela al suo interno un piccolo eremo di origine romanica. Da Santa Pau si può anche raggiungere la Fageda d’en Jordà, una riserva naturale sviluppatasi su un flusso lavico del Croscat.
Con il veicolo imbarcato sul traghetto Grimaldi Lines, si prosegue il viaggio scendendo nuovamente lungo la costa, passando per Girona, graziosa città nata sulle rive del fiume Onyar, sul quale si affacciano case colorate in pieno stile mediterraneo. Una cinta muraria medioevale di 3 km cinge il centro storico e quartiere ebraico di El Call dove, tra scalinate e cortili nascosti, sembra di fare un salto indietro nel tempo.
Dopo aver ammirato la più larga navata gotica al mondo all’interno della Cattedrale di Santa Maria, si procede alla volta della Costa Brava e, dopo una sosta alla vivacissima Lloret de Mar e una visita ai rinascimentali Jardins de Santa Clotilde ricchi di statue, fontane e belvederi sul mare, si torna a Barcellona, concludendo così il viaggio alla scoperta dei Pirenei.
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