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Autunno in Barbagia 2026: un viaggio in Sardegna
Alla fine dell’estate può crescere la malinconia associata al ritorno alla vita quotidiana, che comporta un aumento di impegni e stress. Chi si appresta a tornare in ufficio, ma non intende rinunciare a prolungare le sensazioni di benessere e i ritmi lenti tipicamente estivi, può combattere la tristezza organizzando una mini-vacanza in Italia. Le temperature autunnali sono perfette per esplorare tante località del Bel Paese, comprese quelle che in estate tendono a essere prese di mira. Per ammirare i colori dell’autunno e riscoprire tradizioni antiche, è possibile programmare un viaggio in Barbagia, la regione centrale della Sardegna dove vengono tramandate con grande orgoglio usanze radicate e mestieri antichi. Scopriamo come pianificare una breve vacanza in Sardegna alla scoperta di un ricco bagaglio culturale e artigianale, imbarcando l’auto, la moto o il camper sul traghetto Civitavecchia-Arbatax, il più conveniente dal punto di vista logistico.
Barbagia, il cuore selvaggio e autentico della Sardegna
La Barbagia è un piccolo gioiello incastonato nel centro della Sardegna, situata tra Nuoro e l’Ogliastra. La zona comprende i versanti del Gennargentu, imponente catena montuosa nel cuore dell’isola, così come i rilievi di dimensioni più contenute che sorgono nei dintorni. L’etimologia del nome tradisce le origini antichissime di questo luogo al quale i romani diedero l’appellativo Barbaria in virtù del carattere inespugnabile delle sue terre difficili da conquistare, ma al tempo stesso ospitali. Nella zona orientale si trova il Supramonte, un altopiano calcareo sul quale spicca la vetta del Monte Corrasi. La Barbagia è attraversata da valli che si susseguono dando vita a una forma frastagliata per la loro particolare conformazione. Queste vallate sono chiamate “codule”, poiché sfociano verso il mare letteralmente bucando le pareti di calcare. Alla vista ciò si traduce in un mix di paesaggi eccezionali, formati da gole, rupi e falesie che fanno da perfetto contrasto al verde della vegetazione e all’azzurro del mare nella parte costiera. Sono tantissimi i sentieri escursionistici che attraversano la Barbagia e permettono di scoprirne le bellezze naturali che in autunno si tingono di colori caldi. Merita una menzione speciale il trekking che porta da Is Muralleddas fino a Texil durante il quale ammirare alberi di leccio, corbezzolo, castagno, ciliegio e sughero. Oltre a presentare peculiarità paesaggistiche uniche, la zona può vantare numerosi punti di interesse per quanti desiderano scoprire l’anima autentica della Sardegna. Nei borghi di Belvì e Aritzo i viaggiatori possono dedicarsi a uno shopping molto particolare, ammirando i dettagli delle cassapanche e degli altri oggetti in legno lavorati in questi luoghi, dove la falegnameria si trasforma in arte. Nella zona di Dorgali sono famose invece le lavorazioni in pelle, mentre la vicina Oliena è rinomata per la concentrazione di botteghe di sartoria. Una manifestazione come “Autunno in Barbagia” permette di scoprire le gemme di questa regione, grazie a un programma studiato con attenzione per coprire tutto il periodo.
Cos’è la manifestazione “Autunno in Barbagia 2026”
Dal 5 settembre fino alla metà di dicembre questa zona della Sardegna diventa il luogo ideale per approfondimenti culturali e gite di piacere, con deliziose pause per degustare eccellenze enogastronomiche. Nei tre mesi autunnali i borghi e le cittadine propongono attività ed eventi che mettono al centro il patrimonio storico e artistico, valorizzando il ruolo di mestieri quasi dimenticati. Da oltre venticinque anni la manifestazione, promossa dalla Camera di Commercio di Nuoro e dalla ditta ASPEN, vede il coinvolgimento di una trentina di Comuni della provincia. L’obiettivo perseguito è quello di promuovere il territorio barbaricino, con la ricchezza di usi e costumi che lo contraddistingue. Chi vuole scoprire le diverse anime della Barbagia può programmare il proprio viaggio in base al periodo in cui il calendario, facilmente consultabile sul sito anche per vedere eventuali aggiornamenti, presenta eventi nell’area di interesse. Nella parte settentrionale rientrano le aree di Belvì, Bitti, Nuoro e Ollolai, mentre l’estremo meridionale coincide con la zona di Seulo, alla quale si aggiunge il Mandrolisai a ovest del giorno del Gennargentu. Nell’edizione 2026 la manifestazione che valorizza la sfaccettata cultura popolare barbaricina inizia nel fine settimana del 5-6 settembre da Bitti per terminare il 13 dicembre con gli eventi conclusivi a Seulo. I paesi interessati da “Autunno in Barbagia” includono Lodine e Sarule (19-20 settembre), Austis, Dorgali e Orani (26-27 settembre). Nel mese di ottobre il programma si concentra sulle zone di Belvì, Orgosolo, Lula e Gavoi. Un evento da non perdere per chi si trova in quest’area è la Sagra delle Castagne che si tiene ad Aritzo. Si tratta dell’occasione perfetta per coinvolgere tutta la famiglia in diverse attività come concerti, mostre ed esibizioni folkloristiche. Nel weekend a cavallo tra ottobre e novembre, tradizionalmente ricco di suggestioni grazie alla concomitanza con la festività, gli eventi si tengono a Desulo. In ogni località i visitatori hanno l’opportunità di ammirare da vicino i cortes, i cortili tipici delle case tradizionali sarde.
Le bontà tipiche da assaporare e degustare
I centri storici dei paesini interessati dalla manifestazione “Autunno in Barbagia” sono uno spettacolo per gli occhi, grazie alla costellazione di vicoli strettissimi, case in granito e pergolati di vite. A Orgosolo l’anima tradizionale convive con l’evoluzione contemporanea della pittura rupestre. Il borgo è noto infatti per i murales che creano un vero e proprio racconto delle abitudini, della cultura e delle rivendicazioni politiche di questo territorio. Una parte integrante del festival amato dalla popolazione locale e dai turisti è il focus sulle bontà tipiche come il famosissimo formaggio Fiore Sardo di Gavoi. Ogni fine settimana la manifestazione prevede un percorso esperienziale che si svolge attraverso il racconto degli artigiani e la presenza di tanti stand di eccellenze enogastronomiche. Tra le realtà produttive coinvolte attivamente nel programma di “Autunno in Barbagia” non mancano le cantine locali, che nei mesi di settembre e ottobre sono concentrate sulla vendemmia e sui primissimi passaggi per ottenere etichette pregiate. La Barbagia è il luogo dove il Cannonau raggiunge picchi qualitativi memorabili, nonché la zona di nascita del Filu ‘e Ferru, tipica grappa sarda. La manifestazione offre la possibilità di assaporare tutte le delizie della cucina regionale, tra cui formaggi di pecora e capra, carni, salumi e dolci.
Come spostarsi per scoprire tutte le bellezze della Barbagia
In questa zona della Sardegna sono presenti tanti luoghi di interesse che possono essere visitati congiuntamente all’esperienza di “Autunno in Barbagia”, pianificando in maniera strategica il giro. Dopo aver selezionato i paesini sui quali si concentra l’attività della manifestazione, è consigliabile inserire nell’itinerario altre attrazioni. Una di quelle più imperdibili è senza dubbio la Tomba dei Giganti di S’Arena che si trova lungo il sentiero San Giorgio, durante il quale è possibile imbattersi anche nel villaggio nuragico di Perdeballa. Come alternativa all’approdo su Arbatax, la tratta Livorno-Olbia risulta altrettanto comoda, soprattutto grazie all’arteria autostradale che da Olbia conduce a Nuoro in tempi rapidi.
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